Moto ferma in garage per settimane: come prepararla e ritrovarla a settembre
Ad agosto succede a quasi tutti: si parte per le ferie, si va in un posto dove la moto non serve, e lei resta ferma quattro o cinque settimane. Il problema non è lo stare ferma. Il problema è come la lasci. Chi ritrova a settembre la batteria morta e le gomme che vibrano non ha avuto sfortuna: ha semplicemente chiuso il garage e basta. Bastano quaranta minuti prima di partire per evitarlo.
La batteria: il pezzo che muore per primo
Ogni moto moderna consuma corrente anche da spenta: centralina, antifurto, orologio, immobilizer. Si chiama assorbimento parassita e su una batteria già non nuova bastano tre settimane per portarla sotto la soglia di avviamento. E una batteria che va giù del tutto anche una sola volta perde capacità in modo permanente: non torna più come prima.
Le soluzioni sono due, in ordine di preferenza. La migliore è il mantenitore di carica: si collega e si lascia attaccato tutto il periodo. Non è un caricabatterie, non "riempie e basta" ma tiene la batteria alla tensione corretta con cicli intelligenti, senza cuocerla. Costa 30-50 euro e si ripaga alla prima batteria non sostituita. Molte moto hanno già la presa di servizio predisposta; in alternativa si lascia il cavo con occhielli fissato ai poli.
Se in garage non hai corrente, la seconda opzione è staccare il morsetto negativo. Fermi l'assorbimento, ma non fermi l'autoscarica naturale: la batteria si scarica comunque, solo più lentamente. Se la stacchi, portala in casa in un posto fresco e asciutto, non lasciarla sul pavimento umido.
Ultima cosa: prima di riporla, controlla che i poli siano puliti. Un velo di ossido bianco aumenta la resistenza e falsa tutto.
Le gomme: come evitare l'ovalizzazione
Una gomma ferma sotto il peso della moto si appiattisce nel punto di appoggio. Se resta così per settimane, la carcassa prende la forma e si genera il cosiddetto flat spot: quando riparti senti una vibrazione ritmica che sale con la velocità, tipicamente tra i 60 e i 90 km/h. Con soste di un mese spesso si riassesta dopo qualche decina di chilometri; con soste lunghe o gomme già vecchie, il difetto resta e l'unica soluzione è cambiarle.
Il modo corretto di evitarlo, in ordine di efficacia:
Alza la moto. Cavalletto centrale se ce l'hai, meglio ancora un cavalletto alza-moto anteriore e posteriore così entrambe le ruote sono sollevate. Zero carico, zero deformazione. È di gran lunga la soluzione migliore.
Se puoi sollevarne una sola, solleva la posteriore: è quella che porta più peso.
Se non hai cavalletti, gonfia le gomme sopra la pressione di esercizio, indicativamente a 2,5-2,8 bar. La carcassa più rigida distribuisce meglio il carico. Ovviamente ricordati di riportarle alla pressione corretta prima di rimetterti in strada, altrimenti a settembre guidi su due palloni.
Sempre senza cavalletto, metti sotto le ruote due tavole di legno o pannelli di gomma dura. Isolano dal cemento, che è freddo e umido e fa invecchiare la mescola più in fretta.
E se passi in garage a metà periodo, sposta la moto anche solo di mezzo metro: cambia il punto di appoggio ed è già molto.
Il resto della checklist
Serbatoio pieno, non vuoto. Un serbatoio mezzo vuoto crea condensa e, se è in metallo, ruggine interna. Fai il pieno prima di riporla e, se la sosta supera i due mesi, aggiungi uno stabilizzatore di benzina: la benzina moderna con etanolo inizia a degradarsi dopo 30-60 giorni e lascia depositi negli iniettori e nei carburatori.
Lavala e asciugala bene. Sembra vanità, invece i residui di insetti e i sali dell'asfalto sono acidi e in un mese di garage aggrediscono la verniciatura e le parti in alluminio. Un velo di prodotto protettivo sui cromati e sulla catena chiude il discorso.
Catena lubrificata. Ferma e sporca, la catena si ossida nei punti scoperti. Pulizia e lubrificante prima del riposo.
Telo sì, ma quello giusto. Il telo di plastica da cantiere è la cosa peggiore: sigilla l'umidità e la fa condensare sulla moto. Serve un telo traspirante da moto. Se il garage è molto umido, un deumidificatore o anche solo un paio di sacchetti di sali igroscopici aiutano parecchio.
Copri gli scarichi. Un guanto vecchio o uno straccio infilato nei terminali evita che topi e insetti ci vadano a costruire casa. Ricordati di toglierlo, mettiti un post-it sul cruscotto.
Antifurto e assicurazione. Se sospendi la polizza per il periodo di fermo, la moto non è coperta neanche per furto in garage: verifica bene cosa stai sospendendo prima di farlo.
Il ritorno a settembre
Non salire e partire. Prima: pressione gomme riportata ai valori corretti, livello olio, liquido di raffreddamento, tensione della catena. Poi accendi e lasciala scaldare ferma qualche minuto. Prima di uscire dal garage, prova i freni da fermo: dopo settimane di sosta i dischi possono avere un velo di ruggine superficiale e le prime frenate sono meno mordenti del solito.
E fai i primi chilometri con calma. Le gomme fredde e ferme da un mese non hanno l'aderenza a cui sei abituato.
In sintesi
Mantenitore di carica attaccato, moto sollevata sui cavalletti o gomme gonfiate di più, serbatoio pieno con stabilizzatore, catena lubrificata, telo traspirante. Quaranta minuti adesso, contro una batteria nuova e una vibrazione fastidiosa a settembre.
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